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di Simone Praticò

SONDAGGIO TERREMOTO

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10 aprile 2009 Posted by | GENERALE, SONDAGGI | 1 commento

ADRIANO HA DECISO: RESTA IN BRASILE

Adriano Leite Ribeiro

Adriano Leite Ribeiro

Conferenza stampa a Rio

ADRIANO HA DECISO: RESTA IN BRASILE

Il brasiliano : “giocare a calcio non mi da più allegria”

 

Mourinho aspetterà invano. Adriano ha fatto la sua scelta e non tornerà più quantomeno a calpestare l’erba verde dei campi di calcio. Durante una conferenza stampa presso l’Hotel Windsor di Rio, il giocatore dell’Inter ha chiarito la sua posizione definitivamente: “Mi prendo una pausa, di uno, due, tre mesi o anche di più – ha dichiarato – non ho problemi d’alcol, non sono malato ne depresso, la mia clinica è il mio paese”. Eppure secondo molti psicologi Adriano va aiutato perché definito “un caso psichiatrico”. Conferme sono arrivate anche dalle sue ex fidanzate, convinte che il problema del già imperatore derivi dal troppo bere. Un vizio diventato imprescindibile in seguito alla morte del padre, che avrebbe portato Adriano ad affogare i dispiaceri nell’alcol e ad amare sempre più le notti trasgressive di Milano e di Rio. Su Moratti dice: ” è come un padre ma non basta”. Termina così l’esperienza calcistica di Adriano in Italia, salvo qualche improbabile colpo di scena. Un percorso travagliato e complesso che è culminato con l’inevitabile addio al calcio alquanto prematuramente. Da Appiano Gentile lo special one dispensa perle di saggezza con un savoir faire da fare invidia al Principe Carlo: “L’importante è che lui sia felice così. Se si perde il giocatore e si trova l’uomo è perfetto”. Della serie chi si accontenta gode.

 

Simone Praticò

 

10/04/09

10 aprile 2009 Posted by | SPORT | Lascia un commento

IL NOSTRO SALUTO

 

foto da: (Corriere.it)

foto da: (Corriere.it)

IL NOSTRO SALUTO

Oggi è un giorno triste. Un giorno di lutto, di lacrime e di riflessione. Un giorno che ci insegna come la vita possa trasformare la gioia in dolore in pochi istanti. Oggi è un giorno rivolto a chi non c’è più. Rivolto a chi non ha più niente. A chi patirà ancora per molto o forse per sempre, il dolore di una catastrofe. A chi pregherà, nella speranza che qualcosa di soprannaturale possa giungere in soccorso. A chi rivivrà nell’anima dei paurosi attimi. Oggi il dolore dei disastrati va condiviso col nostro. Un dolore che possiamo solo immaginare ma che non potremo mai comprendere. Un dolore che potremo solo percepire, guardando negli occhi tutti coloro che hanno subito le smanie isteriche di un destino infausto. Oggi è un giorno tinto di nero. Che verrà ricordato e mai dimenticato. Un giorno dedicato a chi attende speranzoso o a chi giace senza vita sotto le macerie. Oggi è un giorno di comprensione, un giorno di amore, di resa e di rimpianto. Oggi il nostro futile appoggio morale va dedicato a loro. A tutte le anime che hanno abbandonato questo mondo, senza una ragionevole colpa.

 

Simone Praticò

 

10/04/09

10 aprile 2009 Posted by | ATTUALITA' | 3 commenti