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di Simone Praticò

CHE FINE HA FATTO ANDRIY SHEVCHENKO?

Al centro:  Andriy Shevchenko

Al centro: Andriy Shevchenko

Calcio

CHE FINE HA FATTO ANDRIY SHEVCHENKO?

Un campione svalutato in pochi anni

 

Se lo saranno chiesti in molti; tifosi, appassionati, giornalisti: Che fine ha fatto Andriy Shevchenko? Che ne è di quel campione che ha realizzato 175 gol con la maglia rossonera, classificandosi come il secondo cannoniere della storia del Milan dietro Gunnar Nordhal? Nella stagione in corso, Shevchenko ha realizzato la pochezza di due gol, a Zurigo in Coppa Uefa e a S. Siro in Coppa Italia contro la Lazio. In campionato ha giocato solo ritagli di partite, quasi esclusivamente a risultato già definito. Oggi è l’ultima scelta del parco attaccanti rossonero. Eppure fu il Milan a rivolerlo dopo il triste addio, (di fatto un arrivederci) quando Sheva chiese la cessione al Chelsea. Una scelta che per l’ex pallone d’oro significò la fine di un ciclo vincente e l’inizio di un declino senza precedenti. Con i blues, Sheva realizza 21 gol in due anni tra campionato e coppe, risultando attraverso un sondaggio effettuato dai tabloid inglesi, il peggior acquisto di Premier degli ultimi dieci anni. Non si è mai verificato nella storia del calcio che un vero e proprio campione, che ha portato il Milan sul tetto del mondo segnando reti sempre decisive, scompaia improvvisamente dal panorama calcistico internazionale. Una scelta di vita per sacrificare, non volutamente, la propria carriera. Al suo ritorno al Milan, l’entusiasmo salì alle stelle. La convinzione era quella di poter recuperare un giocatore tutt’altro che finito. Si pensava che la dirigenza avrebbe puntato sull’attaccante ucraino con decisione, per contendersi al meglio lo scudetto. Invece il risultato è completamente diverso: Sheva non viene mai utilizzato e mai preso in considerazione. Ripicca? Scelta tattica? Difficile saperlo. L’impressione è che il ritorno di Shevchenko al Milan, così come l’acquisto di Ronaldinho, fossero state due scelte volute dalla società ma non da Ancelotti. Solo così si potrebbe spiegare il così scarso utilizzo di uno degli attaccanti più forti al mondo.

Per gli amanti delle statistiche ricordiamo lo score di Shevchenko in campionato e in Europa con la maglia rossonera. In ordine di prolificità, l’ucraino ha realizzato 24 reti per tre edizioni del campionato di serie A, risultando capocannoniere in due occasioni. Nei restanti quattro campionati in cui ha militato nel Milan, ha realizzato 19, 17, 14 e 5 gol, per un totale di 127. È il quarto cannoniere nella storia delle competizioni europee dopo Inzaghi, Raul e Gerd Muller. Nel 2003 realizzò il rigore decisivo nella finale di Champions League contro la Juventus. Lo stesso anno siglò la rete del definitivo 1-0 nella finale di Supercoppa Europea contro il Porto a Montecarlo. L’anno successivo firmò il gol che consegnò lo scudetto al Milan nella gara interna contro la Roma. In estate vinse praticamente da solo la Supercoppa Italiana segnando una tripletta nella finale di S. Siro contro la Lazio. Sempre nel 2004 fu premiato col Pallone d’oro. Quantomeno sarebbe un giocatore da tenere in considerazione, non credete? Il futuro di Shevchenko oggi è un’incognita. La sensazione è che Milan e Chelsea vogliano scaricarsi a vicenda la patata bollente. A 32 anni, Shevchenko non è più visto come un attaccante capace di incrementare il livello tecnico di una squadra di primo livello. È stato in poco tempo svalutato, deriso e maltrattato. Potrebbe essere l’inizio della fine per lo “Zar di Kiev”, che ha cancellato per incoscienza non solo sua, tre anni di carriera. Capitoli scritti male in un romanzo di successo. Sheva è un campione unico, che non meriterebbe una fine così misera. Forse però è troppo tardi.

 

Simone Praticò

 

15/05/09

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15 maggio 2009 - Posted by | SPORT

8 commenti »

  1. quello che penso io è che lui è il primo responsabile, vista la decisione di andare al chelsea, ma il suo utilizzo al milan quest’anno ha del ridicolo…. non si puo pensare di riprendere un giocatore come lui, con la sua storia nel club per poi farlo ammuffire in panchina… perfino i tifosi erano contenti e lo avevano perdonato… concordo con chi afferma che è stata una scelta della società non condivisa da ancelotti.. non vedo altro motivo.
    in ogni caso, per come la vedo io, fosse stato utilizzato come gli altri avrebbe reso almeno e ripeto almeno cosi come a londra.. 10 gol uno come lui li avrebbe fatti sicuramente..
    sheva ha sbagliato ma il trattamento ricevuto è assurdo e poi è un giocatore che palesemente ha bisogno di sentire la fiducia.. non dimentichiamo che in nazionale continua a segnare con regolarità e il gol contro la lazio in coppa italia è un signor gol…
    insomma io nonostante tutto sono dalla parte dell ZAR anche se dovesse essere troppo tardi per rivederlo ai suoi livelli..

    Commento di Nino | 15 maggio 2009 | Rispondi

  2. Secondo me sulle tracce dell’ucraino c’è Lillo Foti

    Commento di Mercuzio | 15 maggio 2009 | Rispondi

  3. Bravo simo ottimo articolo, come al solito,
    Su un personaggio messo da parte e dimenticato

    Commento di antonio | 15 maggio 2009 | Rispondi

  4. forse un pò di ripicca c’è stata, visto che è tornato su volontà di berlusconi. ancora però non capisco perchè abbia deciso di lasciare il milan e andare al chelsea. se fosse rimasto qui probabilmente non avrebbe fatto questa fine. ormai credo sia irrecuperabile, e comunque il milan deve puntare su giocatori giovani e affamati, come era lui quando arrivò in italia.
    andrea
    http://www.puramentecasuale.com

    Commento di amare | 15 maggio 2009 | Rispondi

  5. io penso che sheva quest’anno sia stato umiliato da ancelotti che non lo ha mai preso in considerazione.adesso che carlo è andato via,spero che lui rimanga e che possa prendersi una bella rivincita. un campionecome lui non può essere finito.ancora può dare tanto al milan.forza sheva!

    Commento di francesco garofalo | 2 giugno 2009 | Rispondi

  6. forza sheva 4ever ti amo zar,i tuoi gooaall mi toccano il cuore

    Commento di viniamin dozydenko | 14 novembre 2010 | Rispondi

  7. sheva gol la dinamo vince e il city ko a kiev!

    Commento di viniamin dozydenko | 13 marzo 2011 | Rispondi

  8. sheva sempre sulla breccia nella dinamo kiev,ancellotti cacciato dal chelsea, giustizia è stata fatta. è stato quello stronzo di ancellotti a umiliarlo per motivi personali non facendolo mai giocare.galliani ha fatto male a non tenerlo, poteva ancora dare tanto al milan. forse con sheva ed inzaghi si era in corsa anche nella chempions ligue quest’anno.forza sheva continua a giocare e a farci divertire ancora per molti anni, sei sempre il nostro campione.

    Commento di marco | 23 aprile 2011 | Rispondi


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