FrAnCaMeNtE Me nE InFiScHiO

di Simone Praticò

CONTROPRONOSTICI

Calcio

CONTROPRONOSTICI!

Le due maggiori candidate alla vittoria del campionato, hanno deluso le aspettative.

 

La prima giornata di campionato ha regalato parecchi “dietrofront”. Doveva essere l’avvio del duello rusticano tra Inter e Juventus e quello del tracollo inevitabile del Milan. Invece le sorprese non si sono fatte attendere. I rossoneri hanno vinto e convinto in un campo statisticamente ostico come quello di Siena. Strepitoso Pato, strabiliante Ronaldinho. E proprio le previsioni sul “gaucho” sono state quelle più lontane dalla verità. Organi di stampa e opinione pubblica lo avevano già etichettato come “passeggiatore” che avrebbe confermato l’andazzo della scorso campionato. Al contrario chi avrà assistito al match del Franchi, si sarà stropicciato gli occhi. Un assist per il primo gol del “papero”, uno strepitoso passaggio filtrante che ha dato il la al secondo gol del Milan oltre che numeri di alta scuola e soprattutto tanto agonismo. Se non fosse per qualche chilo di troppo, lo si sarebbe potuto confondere con il Ronaldinho di Barcellona. Altra scommessa vinta Thiago Silva, che con Nesta, ha composto un muro invalicabile per le offensive del Siena. Insomma il Milan di Leonardo ha convinto dopo un precampionato da incubo. Il tecnico brasiliano pare adesso più sereno, pronto per affrontare il suo primo derby da allenatore. La stracittadina, consegnerà specularmente un’Inter che ha faticato, troppo, contro la matricola Bari. Non è bastato il rigore di Eto’o, al suo secondo gol ufficiale in maglia nerazzurra, per sbarazzarsi della formazione di Ventura. Manovra poco fluida e deficitaria condizione fisica. Così è apparsa l’Inter di Mourinho nella prima uscita a S. Siro. Lo “special one” teme i rossoneri e non ci pensa due volte per correre ai ripari: “Il Milan è favorito”, dichiara il tecnico portoghese. “Mourinho è un furbacchione”, risponde Galliani. Si tratta della cosiddetta “stratègia, con l’accento sulla e. La stessa che Mou aveva personalmente confermato di attuare per rompere gli indugi e i falsi equilibri mantenuti al di fuori del terreno di gioco. La via di mezzo tra le due milanesi è stata la Juventus, vincente a fatica, convincente a tratti. Anche l’undici di Ferrara ha pagato la fatica post – preparazione e nel secondo tempo ha sofferto il ritorno del Chievo. La nota più che lieta si chiama Diego. Il trequartista brasiliano sta incantando i tifosi bianconeri; la sua fantasia mancava da tanto alla causa juventina. Insomma un campionato iniziato con qualche sorpresa rispetto le aspettative. Un Milan troppo precocemente ritenuto fuori dai giochi e una Inter troppo precocemente elevata a divina. Ma non solo: Deludono Napoli, Fiorentina e soprattutto Roma. Sorprendono, Palermo, Genoa e Sampdoria. La prossima giornata regalerà uno spettacolo mai visto alla seconda giornata. Oltre al derby della madonnina ci sarà Roma Juventus. Della serie chi vivrà vedrà.

 

Simone Praticò

 

25/08/09

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25 agosto 2009 Posted by | SPORT | 2 commenti

SCHUMI: RITORNO ADDIO

Formula uno

SCHUMI: RITORNO ADDIO

I problemi al collo costringono il pilota tedesco ad un clamoroso forfait

 

Sarebbe stato affascinante, il ritorno di Schumi, anche solo l’idea. In una stagione oscillante tra regole fasulle, ricorsi e minacce, il tedesco avrebbe fatto da paciere. Strepitoso immaginare la riapparizione di quegli occhi furbeschi e indagatori dietro la visiera del casco. Un campione unico, icona assoluta di uno sport, oggi, tristemente arrugginito. Anche solo la curiosità di vederlo seduto su quel abitacolo, avrebbe fatto ammattire i tifosi oltre che gli organi di stampa. Ma il destino spesso fa brutti scherzi e perché no, si materializza sottoforma di torcicollo. La frattura alle vertebre cervicali è la causa che ha allontanato Schumacher da quella meravigliosa idea giunta molto vicina alla realtà. Massa, dopo il terribile incidente che lo terrà lontano dalle corse per tutto il mondiale, non avrà dunque un sostituto eccellente. Sarà Luca Badoer, collaudatore della rossa di Maranello, a sedere sulla F60 del pilota brasiliano. Un sogno che svanisce. Un sogno caro, carissimo, da 1 milione di euro a gara per intenderci. Un desiderio che resterà tale e restituirà il mondiale di Formula uno alla sua apatia, quella che caratterizza lo sport che in tempi non troppo lontani emozionava.

 

Simone Praticò

 

12/08/09

12 agosto 2009 Posted by | SPORT | Lascia un commento

COMMUNITY SHIELD: PRIMO TROFEO PER ANCELOTTI

Calcio inglese

COMMUNITY SHIELD: PRIMO TROFEO PER ANCELOTTI

Il Chelsea vince la Supercoppa Inglese superando il Manchester United ai calci di rigore.

 

Carlo Ancelotti comincia al meglio la sua avventura sulla panchina del Chelsea. I blues, alzano al cielo la Community Shield, trofeo inglese equivalente alla nostra Supercoppa Italiana. Tutto esaurito al Wembley Stadium, splendida cornice dell’evento. Di Fronte, Manchester United e Chelsea, le due formazioni più quotate per la vittoria finale della prossima Premier League. I  novanta minuti di gara all’insegna dell’equilibrio si concludono sul 2-2. Nel primo tempo, dominio territoriale dei reds che passano al 9’ con una rete del portoghese Nani, successore naturale di Cristiano Ronaldo. Tante le occasioni per l’undici di Sir. Alex Ferguson che non riesce ad aumentare il vantaggio ostacolato da uno strepitoso Cech. Nella ripresa il Chelsea si rialza. Al 53’ è Carvalho a pareggiare i conti con uno stacco di testa in tuffo. Venti minuti dopo i blues si portano in vantaggio ma non con poche polemiche: Ballack stende Evra, il terzino francese rimane a terra ma l’azione prosegue e il destro del solito Lampard che Van der Sar non trattiene, vale il vantaggio. Sembra fatta ma a due minuti oltre il tempo regolamentare, Giggs lancia Rooney in dubbia posizione. L’inglese si invola a tu per tu con l’estremo difensore ceco e lo supera con un tocco morbido. Dagli undici metri decisivi gli errori di Evra e Giggs. Esordio col botto per Carlo Ancelotti, che può vantare un trofeo alla prima uscita ufficiale con la sua nuova squadra. Una vittoria che accresce lo score del tecnico emiliano tra sorrisi, sopracciglia alzate e un pizzico di nostalgia

 

Simone Praticò

 

10/08/09

10 agosto 2009 Posted by | SPORT | Lascia un commento

MUORE JARQUE, CAPITANO DELL’ESPANYOL

Daniel Jarque

Daniel Jarque

Lutto nel mondo del calcio

MUORE JARQUE, CAPITANO DELL’ESPANYOL

Il 26enne è stato colto da infarto. Si trovava in ritiro in Italia con la squadra.

 

Tragedia a Coverciano. Il capitano dell’Espanyol Daniel Jarque è improvvisamente morto mentre parlava al telefono con la fidanzata. L’interruzione brusca della chiamata ha insospettito la ragazza che ha prontamente avvisato la dirigenza del club catalano. Non c’è stato nulla da fare. In una delle stanze del centro sportivo toscano, il corpo senza vita del 26enne giaceva riverso per terra. Secondo le prime indiscrezioni riportate dal quotidiano spagnolo “Marca”, la causa del decesso sarebbe stato arresto cardiocircolatorio. Si tratta dell’ennesima morte per infarto nel mondo del calcio dopo quelle clamorose di Puerta, Feher, Foe e O’donnel. Daniel Jarque, ha esordito nel 2002 con la maglia dell’Espanyol, che è stata la sua unica squadra. In sette anni, ha totalizzato 122 presenze e 6 gol.

 

Simone Praticò

 

08/08/09

8 agosto 2009 Posted by | SPORT | Lascia un commento

MILAN: ECCO HUNTELAAR

Klaas Jan Huntelaar ai tempi dell'Ajax.

Klaas Jan Huntelaar ai tempi dell'Ajax.

Colpo rossonero

MILAN: ECCO HUNTELAAR

Tutto in poche ore: il si di Berlusconi e l’accordo con il l Real Madrid.

 

Klaas Jan Huntelaar è un giocatore del Milan. L’attaccante olandese classe 83, firmerà un contratto quadriennale a 3 milioni di euro netti a stagione. Al Real Madrid, una cifra vicina ai 15 milioni di euro. È accaduto tutto in poche ore. Il summit svoltosi nel pomeriggio di ieri a Milanello tra Berlusconi, Galliani e Leonardo aveva portato il presidente a definire pubblicamente le strategie di mercato rossonere: “Pirlo resta e prenderemo un grande goleador” , aveva affermato Berlusconi durante la conferenza stampa post – vertice. Poche ore dopo la notizia che Huntelaar sarebbe stato la scelta definitiva della società di Via Turati, aveva fatto il giro del mondo. Sarà dunque la punta di Drempt, quel giocatore che ha rappresentato il tormentone estivo dei tifosi milanisti. Un’attesa che cominciava a farsi logorante tra offerte taccagne e richieste eccessive. Alla fine il colpo è arrivato e forse per convenienza economica l’ha spuntata Huntelaar, preferito al “fabuloso” Luis Fabiano, richiesto esplicitamente da Leonardo. La caotica estate rossonera era cominciata con il corteggiamento nei confronti dell’attaccante bosniaco del Wolfsburg, Edin Dzeko. Valutazione 30 milioni di euro, troppi per il nuovo ciclo milanista. Breve flirt per Adebayor e fari puntati su Luìs Fabiano. Il Milan mette sul piatto 14 milioni di euro; il Siviglia ne chiede 20. Ma nessuno è intenzionato a muoversi di un millimetro e l’affare salta tra la delusione delle due parti. L’inedita incapacità nell’intavolare trattative e l’allarme lanciato dal tecnico Leonardo in merito alla povertà dell’organico, avrebbe convinto il presidente Berlusconi a indire la riunione di Milanello. La scelta è ricaduta su Huntelaar, inevitabilmente il giocatore meno costoso tra i papabili. Si tratta di un attaccante da 136 reti in cinque stagioni nella Eredivisie, dal fisico imponente e formidabile nel gioco aereo. Tra i punti deboli, la lentezza e la non eccellente tecnica. Per caratteristiche rappresenta comunque il tipo di giocatore che cercava il Milan, oltre che l’ultimo tassello di una campagna acquisti rossonera, mai come oggi, all’insegna della parsimonia.

 

Simone Praticò

 06/08/09

6 agosto 2009 Posted by | SPORT | 2 commenti