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di Simone Praticò

AMICI: IL TALENTO PAGA DAZIO

Colpa dei discografici?

AMICI: IL TALENTO PAGA DAZIO

Preoccupano le prime eliminazioni e l’elogio eccessivo da parte della commissione.

 

Torna il serale di Amici e tornano, come se non fossero già abbastanza, le contraddizioni. Le prime due eliminazioni nella nona edizione del talent show più celebre d’Italia avranno lasciato l’amaro in bocca agli uditori più acuti. Anna e Angelo, due vocalità affascinanti (potente e precisa la prima; dal timbro sabbioso e versatile l’altra) hanno dovuto dire addio al cosiddetto “sogno”. Nella prima puntata del serale è risultata fatale la graduatoria che non ha lasciato scampo alla povera Anna. Una delle regole della trasmissione infatti, prevede che qualora la commissione decida di salvare tutti i membri della squadra sconfitta, sia la classifica a decidere chi di quella determinata squadra debba abbandonare il programma. Così è toccato alla voce più precisa e potente della nona edizione, fare i bagagli per prima. Nella seconda puntata invece non è servita alcuna classifica perché è stata la commissione a decidere di non salvare Angelo. Concorrente che a dispetto delle evidenti qualità canore, ha pagato caro l’ingresso tardivo nella trasmissione. A concorrere per il “titolo” restano dunque le due cantanti che godevano del favore del pronostico alla vigilia: Emma e Loredana. Da non sottovalutare però Matteo, il preferito del pubblico per tutto l’inverno o Pierdavide, cantautore dall’estro invidiabile. Ciò che andrebbe ridimensionato nella nona edizione del talent show è certamente il lievitante ego dei concorrenti. Emma e Loredana in particolare, sono apparse vittime dei pesanti aggettivi affibbiatigli dai vari professori. Charlie Rapino e Rudi Zerbi non hanno fatto altro che santificare le due agguerrite antagoniste, definendole “star” o paragonandole ad artisti già affermanti nel panorama musicale internazionale.  Addirittura Grazia Di Michele ha definito Pierdavide “il più grande cantautore italiano”. Non sarebbe forse il caso di misurare bene le parole? Per fortuna il soccorso si è materializzato  ben presto in Luca Jurman, inspiegabilmente tagliato fuori dal programma come insegnante e inserito come opinionista. Il vocal coach milanese ha utilizzato ben poche parole per far crollare tutti i prematuri sogni di gloria delle due cantanti. Insospettiva infatti come non si notasse o meglio come si facesse finta di non notare che Loredana avesse una voce ballerina dal timbro indistinguibile oltre che interpretasse canzoni di stili completamente diversi alla stessa maniera. Così come insospettiva la superficialità rivolta al fatto che Emma imiti spudoratamente Gianna Nannini eccedendo nelle interpretazioni ,senza considerare gli aspetti caratteriali, conditi di protagonismo mascherato da saggezza. Per fortuna la saggezza, quella vera, di Jurman ha reso la situazione ancora recuperabile, altrimenti discografici o pseudo professori avrebbero dato il colpo del k.o. alla già precaria umiltà dei ragazzi. Come ogni anno la categoria ballo difficilmente potrà impensierire quella del canto per la vittoria finale. L’unico che gode della sinergia fra talento e gradimento del pubblico sembra essere Stefano. Per il resto continueremo ad assistere imperterriti  alle infinite diatribe tra il duo Celentano – Iancu e la new entry Villanova per le valutazioni delle ballerine di danza classica Grazia e Borana. Cresce l’attesa per il terzo appuntamento serale del talent show, dove tra schiamazzi e paroloni ne vedremo di certo delle belle.

Simone Praticò

 

29/01/10

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29 gennaio 2010 Posted by | INTRATTENIMENTO | Lascia un commento