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di Simone Praticò

AM”MOU”TOLITI

Calcio

AM”MOU”TOLITI

Il 5-0 subito dal Real Madrid nel “clàsico” fa ancora discutere.

Era inevitabile. Una vittoria a dir poco schiacciante, quella del Barcellona ai danni del Real Madrid, in uno dei più spettacolari scontri diretti della storia della Liga Spagnola. Mai clàsico si era presentato così equilibrato. A confronto i due ultimi palloni d’oro, Cristiano Ronaldo e Messi, i due migliori allenatori al mondo, Guardiola e Mourinho, conquistatori degli ultimi due “triplete”, per non dimenticare talenti puri, papabili vincitori dei prossimi trofei di livello internazionale. Vedi Xavi, Iniesta, Villa, Di Maria, Xabi Alonso e chi più ne ha più ne metta. Eppure il campo ha messo a tacere qualsiasi dubbio su chi sia il più forte tra i blaugrana e le merengues. Un Barcellona devastante, mai così eclatante nel possesso di palla, mai così tagliente nelle folate offensive. Tuttavia, la motivazione che ha spinto l’undici di Guardiola ad ottenere quel risultato (5-0) con quella foga e determinazione, giungeva dalle dichiarazioni pre -partita. Su tutte, quella del “galactico” per eccellenza Cristiano Ronaldo. Dopo la vittoria per 8-0 ottenuta dal Barca contro l’Almeria nel turno antecedente al clàsico, Ronaldo non aveva perso tempo per infuocare la posta: “Vedremo se ne faranno otto anche a noi”aveva dichiarato. Come non citare poi, le affermazioni del mentore della parlantina pre – partita Josè Mourinho, che commentava così la designazione arbitrale di Eduardo Iturralde Gonzàlez: “Il Barca sarà contento per la scelta del direttore di gara”. Come da prassi, i protagonisti stravaganti del match non potevano mancare all’appuntamento con la provocazione. Stavolta però, la strategia mediatica e psicologica che lo special one ha sempre adottato con reiterazione in Italia e in Inghilterra non ha funzionato. Ed ecco la batosta bella e servita: 5-0 senza diritto di replica. Un Real nervoso, (otto cartellini gialli) distratto e abbindolato dal possesso di palla snervante dei padroni di casa (60% – 40%). Delle merengues dalle parti di Victor Valdes nessuna traccia. Annientata e derisa l’imbattibilità esterna del Real Madrid risalente al 16 Gennaio e addio primato in campionato. Mai visto un Barcellona così: strepitoso nelle ripartenze e impareggiabile nel possesso di palla. Difficile rintracciare una formazione più forte degli attuali blaugrana nella storia del calcio. Uno spettacolo che i tifosi presenti al Camp Nou si sono goduti nella totalità con tanto di cori sfottenti nei confronti di Mourinho e Cristiano Ronaldo. Come se non bastasse, al termine della partita emergono le dichiarazioni di Xavi, capitano del Barcellona e della nazionale spagnola, rilasciate prima del match: Rispetto Mou, però chi passerà alla storia del calcio sarà gente come Guardiola, Ferguson, Sacchi o Cruijff. L’Inter è stata fortunata, ma non entrerà mai nella storia”, aveva detto il centrocampista spagnolo a Globoesporte. “Una squadra come l’Inter può vincere la Champions un anno perché è stata fortunata o perché ha buoni giocatori, ma non sarà una squadra che rimarrà nella storia del calcio”. Insomma uno schiaffo morale all’uomo più spocchioso del calcio attuale. Mou attenderà certamente il momento adatto per rispondere a tali affermazioni, che sia sul campo o in conferenza stampa poco importa. La certezza però, è che stavolta Mourinho ha subito una vera e propria umiliazione. Il tecnico portoghese non aveva mai incassato un risultato così eclatante nell’arco della sua carriera. Il problema più grande adesso, sarà quello di trovare il modo per attuare la sua vendetta. (Rivivi le emozioni di Barcellona – Real Madrid)

 

Simone Praticò

02/12/2010

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2 dicembre 2010 Posted by | SPORT | Lascia un commento