FrAnCaMeNtE Me nE InFiScHiO

di Simone Praticò

GF 10: GIORGIO E MAURO, BESTEMMIE IMPUNITE

Reality o non reality?

GF10: GIORGIO E MAURO, BESTEMMIE IMPUNITE

Dal web impazzano le immagini che inchioderebbero Mauro e Giorgio ma il Grande Fratello tace.

 

Non sono bastati montaggi e tagli giornalistici ad hoc, per cancellare le prove di una ormai certa ambiguità all’interno del reality show più seguito d’Italia. L’eliminazione di Massimo Scattarella aveva provocato la contrarietà di molti appassionati che ritenevano ingiusto il provvedimento preso nei confronti del palestrato pugliese, reo di aver bestemmiato in diretta nazionale. Un gesto che aveva scatenato l’ira dell’Italia cattolica, manifestatasi in modo allarmistico attraverso web e carta stampata. Il video incriminato però, ha lasciato parecchi dubbi in merito alla volontarietà del “pitbull” di offendere le credenze altrui. Piuttosto è sembrata una sorta di esclamazione distratta e disinteressata, all’interno di una conversazione pacifica. Ma come è stato ribadito in più battute, le regole del Grande Fratello sono ferree e incontrovertibili per cui niente diritto di replica e Massimo viene squalificato. Così il  mondo ecclesiastico si accanisce su un programma televisivo, disinteressandosi di una sana autocritica che dovrebbe concedere a credenti e non, per le tante contraddizioni a cui ci ha abituato. “Ci sono dei precedenti” ha dichiarato Alessia Marcuzzi, come a giustificare la fiscale presa di posizione del gf. Ma se proprio si deve andare a cercare l’ago nel pagliaio, i trascorsi citati, messi a confronto, non possono essere considerati uguali. Dalla nascita di questo contorto programma, sono stati due i casi dove i concorrenti hanno bestemmiato. Il primo è quello di Guido Genovesi al Grande Fratello 5 (guarda il video) e il secondo è quello di Mirko Sozio al Grande Fratello 8 (guarda il video). Nel primo, Guido inveisce reiteratamente, sfogando la sua rabbia; nel secondo la situazione può essere comparabile a quella che ha coinvolto Massimo. Aspetto di non poco conto inoltre è che in entrambe le occasioni, gli avvenimenti si sono presentati in prima serata nel corso del collegamento settimanale, interpellando un bacino di utenti nettamente superiore rispetto a quelli che avranno potuto assistere alla colorita affermazione del pitbull. Differenze concrete che non possono non essere prese in considerazione. Anche negli errori esistono delle gerarchie.

Massimo Scattarella

Ma come se non bastasse a rincarare la dose ci ha pensato proprio l’edizione corrente del reality. Sul web saltano fuori video (in parte eliminati) dove sono udibili parole blasfeme che quantomeno andrebbero messe sullo stesso piano di quella che ha provocato l’eliminazione di Massimo. Giorgio Ronchini e George Leonard per esempio, si sono lasciati andare (sempre in circostanze ordinarie) ad un “orco” e un’ “orca” che di certo non fanno riferimento ne a Pollicino né tantomeno a Free Willy (guarda il video). Parecchi dubbi ha lasciato un altro video che vede come protagonista lo scalmanato salumiere Mauro Marin che nel corso di una accesa discussione con un altro concorrente, sembra aver apostrofato energicamente l’Altissimo. Il video che ci viene proposto però, scagionerebbe Mauro ma con una più che dubbiosa riserva. Sembra infatti che dalla regia non abbiano atteso un secondo di più per cancellare una parte dell’audio che avrebbe condannato il salumiere. Nel video inoltre, si sente chiaramente il vivace richiamo di un altro concorrente che non sarebbe stato necessario per una imprecazione non offensiva (guarda il video). In sintesi, il Grande Fratello ha dimostrato una scarsa equità di giudizio e una pessima valutazione dei precedenti. Aumentano gli interrogativi che affliggono i telespettatori appassionati. Forse è tutto scritto? C’è un interesse nel portare avanti e dunque salvaguardare determinati personaggi? Insomma il Grande Fratello ci consegna settimanalmente innumerevoli contraddizioni. Incoerenze che affascinano ma dalle quali non ricaveremo mai una risposta.

 

Simone Praticò

 

04/02/10

4 febbraio 2010 Posted by | INTRATTENIMENTO | 2 commenti

AMICI: IL TALENTO PAGA DAZIO

Colpa dei discografici?

AMICI: IL TALENTO PAGA DAZIO

Preoccupano le prime eliminazioni e l’elogio eccessivo da parte della commissione.

 

Torna il serale di Amici e tornano, come se non fossero già abbastanza, le contraddizioni. Le prime due eliminazioni nella nona edizione del talent show più celebre d’Italia avranno lasciato l’amaro in bocca agli uditori più acuti. Anna e Angelo, due vocalità affascinanti (potente e precisa la prima; dal timbro sabbioso e versatile l’altra) hanno dovuto dire addio al cosiddetto “sogno”. Nella prima puntata del serale è risultata fatale la graduatoria che non ha lasciato scampo alla povera Anna. Una delle regole della trasmissione infatti, prevede che qualora la commissione decida di salvare tutti i membri della squadra sconfitta, sia la classifica a decidere chi di quella determinata squadra debba abbandonare il programma. Così è toccato alla voce più precisa e potente della nona edizione, fare i bagagli per prima. Nella seconda puntata invece non è servita alcuna classifica perché è stata la commissione a decidere di non salvare Angelo. Concorrente che a dispetto delle evidenti qualità canore, ha pagato caro l’ingresso tardivo nella trasmissione. A concorrere per il “titolo” restano dunque le due cantanti che godevano del favore del pronostico alla vigilia: Emma e Loredana. Da non sottovalutare però Matteo, il preferito del pubblico per tutto l’inverno o Pierdavide, cantautore dall’estro invidiabile. Ciò che andrebbe ridimensionato nella nona edizione del talent show è certamente il lievitante ego dei concorrenti. Emma e Loredana in particolare, sono apparse vittime dei pesanti aggettivi affibbiatigli dai vari professori. Charlie Rapino e Rudi Zerbi non hanno fatto altro che santificare le due agguerrite antagoniste, definendole “star” o paragonandole ad artisti già affermanti nel panorama musicale internazionale.  Addirittura Grazia Di Michele ha definito Pierdavide “il più grande cantautore italiano”. Non sarebbe forse il caso di misurare bene le parole? Per fortuna il soccorso si è materializzato  ben presto in Luca Jurman, inspiegabilmente tagliato fuori dal programma come insegnante e inserito come opinionista. Il vocal coach milanese ha utilizzato ben poche parole per far crollare tutti i prematuri sogni di gloria delle due cantanti. Insospettiva infatti come non si notasse o meglio come si facesse finta di non notare che Loredana avesse una voce ballerina dal timbro indistinguibile oltre che interpretasse canzoni di stili completamente diversi alla stessa maniera. Così come insospettiva la superficialità rivolta al fatto che Emma imiti spudoratamente Gianna Nannini eccedendo nelle interpretazioni ,senza considerare gli aspetti caratteriali, conditi di protagonismo mascherato da saggezza. Per fortuna la saggezza, quella vera, di Jurman ha reso la situazione ancora recuperabile, altrimenti discografici o pseudo professori avrebbero dato il colpo del k.o. alla già precaria umiltà dei ragazzi. Come ogni anno la categoria ballo difficilmente potrà impensierire quella del canto per la vittoria finale. L’unico che gode della sinergia fra talento e gradimento del pubblico sembra essere Stefano. Per il resto continueremo ad assistere imperterriti  alle infinite diatribe tra il duo Celentano – Iancu e la new entry Villanova per le valutazioni delle ballerine di danza classica Grazia e Borana. Cresce l’attesa per il terzo appuntamento serale del talent show, dove tra schiamazzi e paroloni ne vedremo di certo delle belle.

Simone Praticò

 

29/01/10

29 gennaio 2010 Posted by | INTRATTENIMENTO | Lascia un commento

GRANDE FRATELLO 10: MA QUALE VIOLENZA, SOLO BALLE E TANTA IPOCRISIA

Reality flop

GRANDE FRATELLO 10: MA QUALE VIOLENZA, SOLO BALLE E TANTA IPOCRISIA

Fa scalpore la lite scoppiata all’interno della casa ma sorgono dubbi sulla veridicità delle situazioni.

 

Non si parla d’altro. La lite furibonda scaturita all’interno della casa del Grande Fratello ha intasato siti di informazione e blog di tutto lo stivale. Canale 5 ha creato un’attesa spasmodica attorno alle immagini dello scontro tra Veronica, Mauro e Massimo. Questo pomeriggi però, Barbara D’Urso ha interrotto l’agonia, proponendo il filmato definito “scandaloso”. Si è parlato di aggressione, di violenza e quant’altro. Tutte etichette pesantissime, dall’eccessività rabbrividente che metterebbero in imbarazzo l’anima meno peccatrice del globo. Eppure l’episodio che ci viene mostrato, non desta lo scalpore professato ma tutt’altro: Mentre il palestrato Massimo cena con Alberto, Marco e George, di fronte la porta del confessionale, Veronica inveisce pesantemente contro il salumiere Mauro.

Sentendo gli aggettivi utilizzati dalla bella romana, l’accaduto sembrerebbe assumere fattezze a sfondo sessuale. Veronica sembra particolarmente stizzita, dunque, Mauro stavolta l’avrà fatta grossa? Macchè. Secondo quanto ammesso da Veronica e dallo stesso Mauro, il salumiere si sarebbe abbassato leggermente il pantalone, mostrando le mutande. Ma non finisce qui, perché la scena successiva è la più patetica. Mauro esce dal confessionale e si dirige in cucina evitando Veronica che però lo chiama e lo istiga a mangiare l’osso del pollo contenuto in un piatto, lanciandolo per terra. Il concorrente veronese accoglie la provocazione e raccoglie l’osso da terra ma Veronica a quel punto lo trattiene bloccando la gamba del concorrente veronese con le sue. La situazione sembra ammorbidirsi viste le espressioni sorridenti dei due protagonisti ma probabilmente il “copione” indica tutt’altro. Così Mauro, dopo aver addentato l’osso del pollo preso da terra, si avvicina a Veronica, la abbraccia appassionatamente costringendola contro l’angolo cottura. La romana si divincola e sembra cambiare radicalmente espressione passando da uno sguardo sorridente ad uno serioso. Inevitabile l’intervento di Massimo, che dopo qualche minuto, raggiunge Mauro dentro una stanza da letto e i due si pongono minacciosamente l’uno nei confronti dell’altro. La lite viene sedata con qualche difficoltà dagli altri inquilini, costretti a smorzare le ire del barese che cerca in più battute una colluttazione con Mauro (guarda il video dello scontro).

Spettrali i commenti di Barbara D’Urso e dei suoi ospiti al rientro in studio dopo il filmato. La conduttrice ammonisce i comportamenti di Mauro ribadendo la contrarietà nei confronti della violenza sulle donne. Una contrarietà che francamente ha stancato perché portata all’eccesso e imposta tutti i pomeriggi su Canale 5. Il problema è certamente serio e va combattuto, ma non è l’unica disgrazia che affligge il nostro mondo. Gli altri ospiti gettano acqua sul fuoco: “Di certo Mauro ha sbagliato – afferma Anna Pettinelli in collegamento video – ma è stata Veronica a provocarlo”. La discussione poi verte su Massimo, che a conti fatti, non ha neanche sfiorato Mauro con un dito, ma soltanto accennato una reazione adrenalinica e immediatamente stemperata dagli altri inquilini. In studio non si fa altro che demonizzare i “gesti” dei due, a rischio espulsione secondo quanto ha attestato un comunicato ufficiale del Grande Fratello. L’ipocrisia tocca livelli altissimi nel corso di “Pomeriggio cinque”, dove le etichette risultano spaventosamente eccessive rispetto la realtà. D’accordo la signorilità, l’educazione e il quieto vivere, ma siamo abituati giornalmente a vedere chiappe in prima serata e scenate abominevoli da parte di figure istituzionali. Il falso e reiterato buonismo che ci viene puntualmente inculcato dai commenti di questi reality show, fa venire il voltastomaco. Smettiamola di fare finta che la società di oggi sia affine agli stessi parametri del passato. Come se non bastasse, il sito tv blog.it, pubblica un video di un dialogo ambiguo tra Veronica e Massimo.

 I due concorrenti parlano chiaramente degli autori del reality e delle comunicazioni che gli vengono fornite all’interno del confessionale. Nel live infatti, il Grande Fratello ha da sempre omesso le immagini della stanza rossa che vengono poi tagliate e proposte nel montaggio pomeridiano. Il dialogo tra Massimo e Veronica fa chiaramente capire come determinate situazioni all’interno della casa, vengano puntualmente modellate a piacimento degli autori. Diciamocelo; lo sapevamo già. Un colpo di tosse dalla regia, interrompe il colloquio confidenziale tra i due, travolti dall’imbarazzo. (guarda il video del dialogo). Dunque, nella confusione generale, altalenante tra veridicità di quello che settimanalmente ci viene posto come reale; interpretazione eccessiva o meno delle azioni e falso e gratuito perbenismo, continua la affamata ascesa dell’audience: statistica televisiva che condiziona, attraversando diversi passaggi, le nostre menti, i nostri umori e perché no, anche il nostro modo di interpretare la vita.

 

Simone Praticò

28/11/09

28 novembre 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | Lascia un commento

DEATH NOTE: UN CAPOLAVORO

Animazione

DEATH NOTE: UN CAPOLAVORO

Un cartone animato che ti lascia col fiato sospeso

 

Si tratta di una manga (fumetto) giapponese, creato da Tsugumi Ohba. In seguito il regista Toshiki Inoue ha realizzato l’anime (cartone animato), proposto in Italia da Mtv. Il protagonista di questa storia è Light Yagami, tra i migliori studenti del giappone. Un ragazzo per bene, che disprezza il mondo contaminato dalla violenza. L’apatia della vita di Light, verrà bruscamente interrotta, quando il giovane entrerà in possesso di un quaderno misterioso chiamato “Death note”. Le regole di questo quaderno, affermano che l’iscrizione del nome di un individuo all’interno di esso, ne provocherà la morte . Piuttosto scettico, Light testerà il quaderno e avrà la conferma della sua efficienza. Sarà Ryuk, uno”shinigami” (dio della morte giapponese) possessore del quaderno, a spiegare a Light le varie regole, accompagnandolo in tutte le sue avventure. Ambizioso e affascinato dalla funzionalità del death note, Light inizierà ad utilizzarlo con regolarità, provocando la morte di numerosi criminali. L’inspiegabilità di tali accadimenti, attirerà l’attenzione della polizia giapponese e di “Elle”, il miglior detective del sol levante. Grazie alle incredibili capacità deduttive, Elle diventerà un pericoloso avversario per Light, soprannominato dai media “Kira”. Da qui, sarà un’appassionante sfida psicologica tra due veri e propri geni, attraverso sospetti e discolpe. Un impercettibile errore per Light, potrebbe rivelarsi fatale. 37 episodi da 20 minuti, quelli di “Death Note”, tutti appassionanti e realizzati minuziosamente bene. Non si tratta di un cartone animato infantile, nonostante l’impatto potrebbe portare a pensare questo. Storia, sceneggiatura, colonna sonora, sono tutti elementi concatenati alla perfezione, che rendono Death Note un capolavoro, difficilmente paragonabile a qualsiasi altro manga o anime esistenti sulla terra. L’unico, rivolto a tutte le generazioni.

 

Simone Praticò

 

20/05/09

20 maggio 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | 10 commenti

FERDI VINCE IL GRANDE FRATELLO 2009

Ferdi (foto da: mondoreality.com)

Ferdi (foto da: mondoreality.com)

Tv e spettacolo

FERDI VINCE IL GRANDE FRATELLO 2009

Al concorrente montenegrino 300.000 euro. Secondo classificato Marcello.

 

Nella serata che ha registrato il record di ascolti (8 milioni; 36,14 di share), trionfa la semplicità e l’umiltà di Ferdi. In molti avevano pronosticato la vittoria del montenegrino dal passato complicato. “Mi sembra di assistere ad un film” – afferma Alessia Marcuzzi pochi istanti dopo la proclamazione del vincitore. Non si potrebbe dire altrimenti. Ferdi quasi non ci crede, piange, ride e saltella per tutta la casa. Non è abituato a sentirsi un vincente. La finalissima del Grande Fratello ha regalato, come sempre, tantissime emozioni. Da segnalare in  particolar modo, la partecipazione dell’incantevole Belen Rodriguez che ha messo sotto torchio i due “agenti segreti” (guarda qui) . Il primo eliminato dei quattro concorrenti rimasti (non poteva andare diversamente) è stato l’italo americano Gianluca. L’imprenditore in settimana aveva dato il peggio di se quando aveva spintonato Ferdi dopo una discussione (guarda qui). Per non parlare della scelta alquanto dubbia di autocandidarsi come finalista nella scorsa puntata. Arrivato in studio riceve tante critiche dagli ex coinquilini per i suoi atteggiamenti ambigui dentro la casa nell’ultimo periodo, in particolar modo da Federica che lamenta la mancata espulsione dell’imprenditore dal gioco. Si prosegue tra filmati commoventi per i tre concorrenti rimasti e momenti di bassissima televisione come l’ingresso in scena di Walter Nudo, semplicemente ridicolo di fronte alla sua fan, Cristina. Ed è proprio la maggiorata ad abbandonare la casa per seconda. Per lei un meritatissimo podio. Così si decide il Grande Fratello 2009. I concorrenti rimasti sono Marcello e Ferdi che ricevono altre due sorprese. Il ritorno di Belen per il primo e un ballo romantico con  la “sua” Francesca per il secondo, di li a poco proclamato vincitore. Ha fatto molto discutere la storia tra Ferdi e Francesca, motivo della lite del rumeno con Gianluca. Diciamoci la verità. Che Francesca possa improvvisamente ignorare Ferdi per il primo tronista palestrato, lo abbiamo pensato tutti. L’atteggiamento della bella napoletana rimproverato da Gianluca è più che comprensibile. Si chiude così, la nona edizione del Grande Fratello. Un’edizione che ha regalato tante emozioni positive ma anche tanti momenti di follia pura. Su tutti, il celebre lancio del bicchiere di Federica (vedi qui) e lo “spogliarello pazzo” dell’idraulico Paolo Mari (vedi qui) .

 

Simone Praticò

 

21/04/09

21 aprile 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | 2 commenti

ECCO IL VERO SPIDER MAN

Alain Robert scala il Suntec Tower 4 della Repubblica di Singapore

Alain Robert scala il Suntec Tower 4 della Repubblica di Singapore

Quando la finzione diventa realtà

ECCO IL VERO SPIDER MAN

Un alpinista francese, spesso sulle prime pagine dei giornali per le sue epiche imprese.

 

Si chiama Alain Robert ed è lo scalatore più famoso al mondo. La sua infatti, non è un’attività ordinaria ma molto di più. Robert, ha scalato circa una novantina tra i grattacieli e le costruzioni più alte del mondo, rigorosamente a mani nude. La stampa lo ha ribattezzato Spider Man, facendo riferimento all’eroe dei fumetti. Iniziò la sua attività per caso già da bambino quando, rimasto fuori casa, fu costretto ad arrampicarsi fino all’ottavo piano. Sarà stato un segno del destino ma Alain, rimase letteralmente affascinato dal brivido adrenalinico che quella esperienza gli provocò. Così di anno in anno, furono sempre di più i tentativi di arrampicamento del francese, molti non andati a buon fine. Infatti due cadute da altezze importanti, gli causarono delle fratture multiple in tutto il corpo, finchè i medici non lo dichiararono prevalentemente invalido. Le raccomandazioni ad evitare tali situazioni non servirono a fermare Alain Robert, che ben presto riprese la sua attività di scalatore soprattutto su grattacieli. Dall’incidente, Robert collezionerà un’ escalation di vere e proprie imprese. L’anomalo arrampicatore vanta tra gli edifici scalati, la Tour Eiffel(324 mt), le Petronas Twin Towers (452 mt), la Sears Tower (431 mt),il Taipei 101 (508 mt), il Jin Mao building (421 mt), il New York Times building (228 mt), la Sidney Tower (360 mt). Queste sono solo una minima parte delle “pazzie” dello Spider Man francese.

"Spider Man" scala il Four Seasons Place di Hong Kong

"Spider Man" scala il Four Seasons Place di Hong Kong

 Le sue rampicate attirano migliaia di spettatori sconvolti ed incuriositi. Al termine di ogni fatica, viene puntualmente arrestato dalle forze dell’ordine che ormai lo attendono abitualmente all’ultimo piano di ogni costruzione da lui scalata. La grande paura, è ovviamente quella che possa mollare la presa e dunque cadere per l’ultima volta. Per passare inosservato, Robert si presenta alle prime luci dell’alba di fronte al “monumento” da esplorare. Dopodichè tanto sangue freddo, concentrazione e forza soprattutto nei polpastrelli. Nessuna corda e nessun tipo di aiuto danno la certezza che la scalata possa terminare. Una paradossale indiscrezione rivelata dallo stesso Alain Robert, afferma che il francese soffre di vertigini in seguito ad una caduta che gli causò cinque giorni di coma e un edema cerebrale. L’esperienza fa presupporre che Robert si riproporrà con altre storiche scalate, continuando ad affascinare l’intero globo che gli ha riservato spazi pubblicitari, documentari, libri e canzoni.

Simone Praticò

 

03/04/09

3 aprile 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | Lascia un commento

“MOURINHO NIGHT”

Piero Chiambretti e Josè Mourinho

Piero Chiambretti e Josè Mourinho

Intervistato da Chiambretti

“MOURINHO NIGHT”

Il tecnico portoghese ospite allo show di Italia Uno.

 

Per chi segue il Chiambretti night, sarà stato un appuntamento imperdibile. Iper pubblicizzata, l’intervista dello “special one”, ha letteralmente stracciato la concorrenza di ascolti della fascia televisiva in seconda serata. L’Auditel dice 1.419.000 telespettatori e il 16,90% di share. Chiambretti e Mou hanno composto un coppia che avrebbe fatto arrossire i migliori Cochi e Renato. L’allenatore dell’Inter non le manda di certo a dire e incitato dalla verve comica di Chiambretti anche ieri notte non si è sicuramente morso la lingua. Il conduttore di Aosta esordisce definendo Mourinho la copia bella di Gigi Simoni, anche se lui ha vinto una coppa e invece lui “seru tituli”. Il tecnico replica ricordando la vittoria della supercoppa italiana. Tra i passaggi più interessanti dell’intervista inevitabilmente ci sono quelli che riguardano i suoi colleghi Ranieri e Ancelotti. Al primo dice: ” Ranieri sostiene che Moratti mi ha chiamato per vincere la Champions, invece è stato Abramovich a chiamarmi per vincere la Premier dopo cinquanta anni”. Conclude: “Ranieri è un grande allenatore per questo  la differenza della sua Juve con l’Inter è di soli sette punti”. Cambiano i colori di riferimento ma non le stoccate ai colleghi. Su Ancelotti afferma: “Ci sono tanti allenatori che hanno vinto la Champions, pochi ne hanno vinte due. Lui è stato l’unico a vincerne due e a perderne una con tre gol di vantaggio”. Nella seconda parte dell’intervista è intervenuto Tiziano Crudeli, giornalista tifosissimo del Milan, ricordando come nella sua celebre conferenza stampa, Mourinho avrebbe esagerato con le dichiarazioni difensive riguardo l’arbitraggio pro – Inter nel derby. Lo special one risponde che quella è una mezza verità, l’altra verità sarebbe quella che vede la mancata espulsione di Ambrosini e che l’Inter avrebbe potuto vincere tre o quattro a zero. Insomma, il tecnico portoghese si rivela ficcante come sempre nelle sue dichiarazioni, anche se parecchio contradditorie e opinabili. Tanto per dirne una, se ben ricordiamo nella conferenza stampa degli sseru tituli a cui si fa riferimento, Mourinho disse che il gol di Adriano era regolare e che l’unico episodio sfavorevole fu per l’Inter (mancata espulsione di Ambrosini). Ieri sera invece ha sostenuto come questi episodi fossero una “mezza verità”. Si tratta di un ammissione velata riguardo gli arbitraggi che lo favoriscono?

 

 

Simone Praticò

 

02/04/09

2 aprile 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | Lascia un commento

AMICI: IL TRIONFO DI ALESSANDRA AMOROSO

Alessandra Amoroso durante un'esibizione della finale

Alessandra Amoroso durante un'esibizione della finale

La giustizia del buon senso.

AMICI: IL TRIONFO DI ALESSANDRA AMOROSO

Nella serata conclusiva del “Talent Show”, la cantante leccese convince tutti.

 

E’ Alessandra Amoroso la vincitrice dell’ottava edizione di “Amici”. Per lei, un contratto discografico con Sony, una borsa di studio offerta da Tezenis, oltre che un montepremi di 200.000 euro. Finalissima all’insegna del talento, quella che ha visto confrontarsi due vocalità straordinarie, quelle dell’interprete leccese e di Valerio Scanu. Prestazioni canore difficilmente reperibili nell’archivio storico dei “Talent show”, elogiate all’unanimità dalla speciale commissione composta da giornalisti e discografici di rilievo. Viene sfatato il tabù che ha visto prevalere per sei edizioni su sette del programma, concorrenti di sesso maschile. L’esordio della serata è affidato alla ballerina Alice, a sorpresa sfidante del fidanzato e cantante Luca Napolitano. Duello insulso e senza storia, che vede imporsi con facilità l’interprete campano. Il clou è rappresentato dal confronto successivo tra Luca e Valerio, causa di un netto spaccamento di valutazioni tra gli esperti. Viene spesso offuscata e per fortuna altrettanto sostenuta, l’oggettività del talento di Valerio, dimostratosi nettamente superiore al collega dal punto di vista tecnico. Per fortuna però, la giustizia la fa il televoto, che consegna la vittoria al cantante sardo, annunciato protagonista del duello decisivo contro Alessandra. Uno spot assoluto di talento e di coinvolgimento emotivo, arricchito da virtuosismi melodici di altissimo livello. Valerio esibisce la perfezione tecnica del canto, cimentandosi in brani impegnativi che richiedono un’estensione notevole. Di Alessandra impressiona la presenza scenica, il timbro inequivocabile e la capacità interpretativa che in questi mesi, ha toccato il cuore di molti spettatori. E’  questa probabilmente, la sottile differenza che sbilancia le preferenze a favore dell’interprete leccese, vincitrice oltre che della trasmissione, anche del premio offerto dall’azienda Tezenis. Dunque Alessandra Amoroso, sbaraglia la concorrenza e trionfa di fronte ad un pubblico compiacente. Il giusto premio per una ragazza umile, ignara delle difficoltà che la attenderanno al di fuori del contesto televisivo, in un settore ostico come quello musicale. Una vittoria a forti tinte “bluastre”  che nasconde un altro nome e cognome: Luca Jurman. Il vocal coach milanese fa valere per il secondo anno consecutivo la sua “dottrina musicale”, prevalendo nettamente nei confronti degli amanti del superficiale “buonismo canoro”, vedi Grazia Di Michele. Insomma  Jurman ci vede lungo e l’ha dimostrato offrendo Marco Carta alle grandi platee prima, e sponsorizzando con la sua supervisione la finale tra Alessandra e Valerio poi. Come si suol dire, nella vita contano i fatti. Si conclude ancora una volta con successo, un’altra edizione di Amici. Uno di quei programmi che “doppia” la concorrenza a suon di spettatori. Uno di quei programmi che terrà nostalgicamente in attesa la “fedele utenza”, per poi riproporre un prodotto televisivo, che fa del talento la sua più ornata vetrina

 

 

Simone Praticò

 

25/03/09

25 marzo 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | 20 commenti

PRONOSTICHIAMO….

amici

CHI VINCERA’  L’OTTAVA EDIZIONE DI “AMICI”?  Pronosticate e spiegate le vostre motivazioni.

Valerio Scanu                

Alice Bellagamba            

Luca Napolitano             

Alessandra Amoroso      

24 marzo 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | 18 commenti

THE WRESTLER: LA RINASCITA DI ROURKE

Mickey Rourke in "The Wrestler"

Mickey Rourke in "The Wrestler"

Cinemania

THE WRESTLER: LA RINASCITA DI ROURKE

L’attore statunitense torna prepotentemente sul grande schermo.

 

L’impeccabile interpretazione di Randy “The Ram ” Robinson, vale il primo Golden Globe dell’invidiabile carriera cinematografica di Mickey Rourke. Dopo oltre due anni di assenza (ultima apparizione in “Stormbreaker”), torna alle luci della ribalta, uno degli attori più discussi di Hollywood. Lo fa come attore protagonista del film che ha vinto il Leone d’oro alla 65a Mostra del Cinema di Venezia. Il regista Darren Aronofsky, propone la storia di un attempato e squattrinato wrestler, celebrità degli anni Ottanta. Randy Robinson, è costretto a guadagnarsi miseramente da vivere, esibendosi nelle palestre delle scuole, per la gioia dei pochi fan rimastigli. Colto da infarto in seguito ad un incontro hardcore, il vecchio eroe dello sport – entertainment proverà a dedicarsi agli affetti a lui più cari. Tenterà di conquistare la stima perduta della figlia e l’amore di Cassidy, spogliarellista confidente. Ma a causa dell’ingenuità di un carattere debole e a volte spregiudicato, Randy subirà il rifiuto di entrambe, sprofondando nell’ agonia del più totale fallimento . Sconfitto come uomo e nella vita, “The Ram” tornerà sul ring per sfidare Ayatollah (rivale storico che gli consegnò i vertici della notorietà) per il suo “ultimo” e toccante incontro. Aronofsky, racconta con semplicità il regresso interiore di un combattente, mettendo a nudo l’emotività di un uomo violento, solo per necessità. Curiosa la scelta del regista di inquadrare prevalentemente alle spalle il protagonista. L’interpretazione ineccepibile di Mickey Rourke, annebbia le carenze tecniche del film: doppiaggio di scarsa qualità, scene superficiali dilungate eccessivamente. Rimane comunque, l’impresa individuale di una leggenda del cinema hollywoodiano, che da “The Wrestler” si appresta a vivere una seconda giovinezza cinematografica con ben otto film in pre – produzione previsti per il 2010.

 

Simone Praticò

 

24/03/09

24 marzo 2009 Posted by | INTRATTENIMENTO | 2 commenti